Faire d’une pierre deux coups, ovvero: “Venga il regno” e “Sul lungomai di Livorno”

Due piccioni con una fava en sauce francaisemais sans cedille– per l’uscita del sesto, splendido disco dei Virginiana Miller. Il primo dei due colpi pero’ va a colpire il libro di Simone Lenzi, “Sul lungomai di Livorno“, che racconta con vena sarcastica e amore sincero il dramma d’ogni livornese: la livornesita’, appunto; il vivere alla giornata a buttar via occasioni e talenti per la fatica di staccarsi da una citta’ che sembra aiutare i suoi abitanti ad isolarsi dal resto del mondo.

“Sprecarsi a Livorno e’ la cosa piu’ facile del mondo. Tutto ti aiuta a farlo”

La frase-simbolo del libro di Lenzi campeggia -oltre che qua sopra- anche in quarta di copertina, a confessare la colpa originale del labronico: cosi’ non ci si pensa piu’.

ImageIl libro parla di Livorno attraverso il racconto di tre traslochi, da Via Pannocchia a Piazza Magenta a Via Meyer, finalmente sul lungomare (o lungomai, come dice Simone), ma sempre e comunque nel perimetro dell’immobilita’ che ha per simbolo i quattro mori incatenati. Le cento pagine del libro si bevono d’un fiato, e vien la voglia di farsi una birra sulla Rotonda Mascagni alla fine, magari ascoltandosi l’edizione rimasterizzata del capolavoro dei Virginiana Miller (il gruppo in cui Lenzi canta le canzoni di cui scrive tutti i testi), “Gelaterie sconsacrate“.

Oppure -e qua il sasso coglie il secondo bersaglio- si puo’ andare in uno dei negozi di dischi sopravvissuti al diluvio, ed acquistare “Venga il regno“, uscito proprio oggi. E’ raro che un disco possa emozionarmi come fanno gli undici brani di “Venga il regno”, ma ascoltare una canzone dei Virginiana Miller e’ come leggere un libro di McCarthy, o di Bolaño: siamo decisamente su un altro livello rispetto alla norma, e ad ogni ascolto (o rilettura) si scopre una nuova perla nella musica o nel testo. Ecco un assaggio, “Nel recinto dei cani”, un luogo raccontato anche in “Sul Lungomai di Livorno”:

Il 5 ottobre i Virginiana Miller sono a Livorno, al “the Cage“. Il resto delle date lo trovate sul loro sito, il mio consiglio e’ di andarli ad ascoltare con fiducia, se potete. C’e’ veramente poco altro di simile, in giro.

 

Barney

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