Undicisettembre duemilatredici, Italia

Uno screenshot illuminante della prima pagina di Repubblica online di stasera, da tramandare ai posteri:

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La prima notizia e’ la bocciatura del “metodo stamina“, sul quale ho gia’ sprecato anche troppo sudore e pelle dei polpastrelli. E’ fuffa, sfrutta la disperazione di malati e parenti e in un paese civile il dottor (di sta minchia) Vannoni sarebbe gia’ ai lavori socialmente utili: sterro e trasporto pietre per massicciate ferroviarie. Punto.

A sinistra abbiamo l’ennesimo aggiornamento che non dice nulla su Silvio Berlusconi, di cui prende accorate difese la figlia Barbara (che non so mai se e’ quella del matrimonio con il signorino insignificante, indi dell’amore infinito per Pato prima e per il sirenetto muscolare dopo, o l’altra. Non che cambi molto le cose, ma per la precisione vorrei avere il quadro famigliare piu’ chiaro, ecco) con una prolusione che parte subito con la negazione dell’evidenza (“Mio padre non e’ un delinquente”. Ah, e allora cosa e’, di grazia?) e finisce chissa’ dove.

Al centro campeggia la fantastica fuffa filosofica (adoro le allitterazioni al mattino :-)) che oggi ha riempito pure il giornale cartaceo: il carteggio tra il fondatore del quotidiano, Eugenio Scalfari, e Papa Francesco (che a me viene sempre in mente DJ Francesco, lo so che sembra un moccolo ma non ci posso fare nulla…) su “credere e non credere“. Notevole il titolo (“Lettera a chi non crede“, che mi sa tanto di “Ramanzina sull’alcool agli astemi“, o “Reprimenda sul furto fatta alle persone oneste“, ma sicuramente sono io che son limitato), e anche la frase successiva: “Dio perdona chi segue la propria coscienza“, che a pensare male potrebbe essere una assoluzione piena per il Silvio che appare appena a sinistra del Papa. Sempre che l’unto abbia una coscienza, il che non e’ sicurissimo, anzi… Chiusura del titolo con l’orgogliosa segnalazione (trad.: godono come ricci in calore) della notizia riportata sui siti esteri. Parliamone, anche male: basta parlarne, insomma.

 La colonna di destra (la c.d. “colonna delle stronzate“, da Repubblica chiamata pudicamente “Il Notiziometro“) s’apre con la segnalazione di un determinante contributo alla discussione sui fatti dell’11/9/2001. E’ il deputato Bernini, del M5*, quello del controllo della popolazione con i chip sottopelle, che dichiara lapidario “fu un complotto“.  E ora siam tutti piu’ sereni e ttranquilli: se lo dice il Bernini, deve essere quanto meno verosimile, no?

La colonna delle stronzate prosegue agile con un altro fondamentale tassello della cultura italiana delle ultime settimane: il matrimonio di Belen con sarcazzo quale tronista/ex partecipante di “Amici”/ballerino di Salsa, matrimonio che pare nessun prete vuole celebrare perche’ c’e’ troppo interesse mediatico attorno (credo si intenda “attorno alle tette e al culo di Belen”). Ma non mi dire…

Insomma, un giorno saremo vecchi e ripenseremo a tutto questo con la consapevolezza che se e’ successo e’ anche per colpa nostra.

 

Barney

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