Due o tre cose che non sopporto

La prima e’ la stupidita’, i comportamenti illogici e cretini. Le bizze in eta’ matura, insomma.

La seconda e’ la gente che sul treno spippora (tecnicismo per “interagisce a randa con la GUI di un dispositivo elettronico”) sullo smartphone del cazzo per verificare il proprio status su Facebook, e tiene a palla il volume delle notifiche/dei messaggetti della chat. Spero almeno che ogni “piiiiing” corrisponda ad un orgasmo, perche’ a me invece scassa i coglioni, vedi te i casi della vita?

La terza cosa mi manda davvero in bestia, e mi succede parecchie volte a settimana. E’ il classico comportamento da decerebrato totale che tiene l’utonto italiano medio di posta elettronica allorquando gli arriva una mail indirizzata a n persone (con n maggiore di 20), in cui si annuncia una riunione/una cena/un qualsiasi evento a caso, e si chiede la conferma della partecipazione. Un po’ come ricevere a casa una lettera di invito per una festa di compleanno, no? Sulla lettera c’e’ scritto di confermare la propria presenza, e una persona normale in genere cosa fa? Telefona o scrive al mittente e dice “Allora venerdi’ sera io ci sono. Grazie”.

Non e’ che alla persona normale gli viene in mente di cercare tutti gli invitati e far sapere anche a loro che venerdi’ sera ci sara’ anche lui. No, perche’ agli altri invitati gli potrebbe anche importare una sega se io sono presente alla festa e Pallette invece resta a casa, se Moana passa dopo le undici e Franchino preferisce il torneo di Burraco a Lido di Camaiore.

Per gli inviti per posta elettronica invece tutti (tutti e’ una esagerazione, diciamo il 95% degli italiani, e ci stai larghino) cliccano a caso sul tasto di risposta del loro client (nel caso fortunato che ne abbiano uno, altrimenti e’ una iconcina in una finestra del browser) e scelgono piu’ o meno coscientemente (meno, meno) di rispondere a tutti.

ImageSi vengono quindi a creare thread infiniti e surreali di risposte inutili e piu’ o meno standard: “Io ci saro'”, oppure “Scusa Egisto, ma ho un’unghia incarnita e proprio non mi posso muovere”, o anche “Al posto mio mando il leccafrancobolli che abbiamo appena assunto proprio per mandarlo alle feste del cazzo come questa”.

Capisco che tutto questo volare di salamelecchi, scuse false come una dentiera e annunciazioni di concomitanti viaggi di piacere alle Maldive possa rappresentare un interessante bacino di ricerca per i sociologi e gli etologi, ma e’ tutta banda e tempo sprecato. Quindi, per ribadire il concetto, esiste la concreta possibilita’ che se guardate bene la barra dei pulsanti del vostro client di posta elettronica/la vostra casella webmail, vediate che il pulsante “Reply to all” sia come questo qua sotto:

(C) Yarek WaszulLascio chiudere ai PJ, che altrimenti perdo il filo:

 

Barney

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17 pensieri su “Due o tre cose che non sopporto

  1. ijk_ijk

    E quelli che non hanno ancora caputo come funzionano i guppi come yahoogroups o cooglegroups dove i destinatari sono molto > 20 seppur nascosti? Che cliccano reply convinti di rispondere al mittente e non alla lista? O peggio rispondendo all’intera lista su aspetti personali ben sapendo che tutti leggeranno il loro reply e che se non interessa poi non è affar loro? E quelli che chiedono la conerma di lettura anche quando scrivono ad una lista/gruppo? Ma che ve ne fate di tutte quelle conferme di lettura!! E quelli che..

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  2. blogdibarbara

    C’è di peggio: quando ti arriva una mail con settemilottocentoquarantatre indirizzi in chiaro, da un mittente che non conosci, che parla di cose di cui non hai la minima idea, che è la trentaquattresima replica in ognuna delle quali qualcuno dei rispondenti ha aggiunto una dozzina di indirizzi. Alla dodicesima che ti arriva fai anche tu rispondi a tutti e dici scusate, io non so chi diavolo mi abbia inserito in questa lista, ma dato che non vi conosco e non mi interessa l’argomento, per favore TOGLIETEMI IMMEDIATAMENTE. Nel giro di un quarto d’ora te ne arrivano altre settecentocinquanta da parte di persone che dicono sì anch’io, anch’io, ma chi diavolo siete, perché mi avete messo dentro… e dopo tre giorni sei ancora lì a consumarti le dita sul tasto elimina.

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    1. Barney Panofsky Autore articolo

      È vero, succede spesso con email ‘istituzionali’, da ministeri o agenzie varie. La mia ricetta, in quei casi, è scrivere all’iniziatore del thread spiegandogli le meraviglie del campo ‘BCC’ di una mail 🙂

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      1. blogdibarbara

        No, nel mio caso non si trattava di cose istituzionali, bensì di messaggi partiti da qualche forum in cui ad un certo punto qualcuno ha preferito proseguire la discussione in privato – si fa per dire – inviando inizialmente a tutti quelli che avevano partecipato alla discussione e poi ognuno di quelli aveva inserito qualcun altro e così via.

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  3. locullo

    Il problema – come dice chi ne sa – è “a monte”.

    (Cioè a dire il mittente di una mail a destinatari plurimi dovrebbe usare il tasto “cnn” e nascondere i destinatari gli uni agli altri. Che è anche una dovuta tutela della privatezza).

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