Ti prego, lasciati mandare al macero

Lo stato dell’editoria italiana, testimoniato dal vincitore del premio “Bancarella” 2013. In sintesi: dopo aver toccato il fondo si puo’ anche scavare parecchio e tirar fuori “Ti prego, lasciati amare”. No, l’autore NON E’ Moccio Moccia. E anche questo la dice lunga sul periodo che stiamo vivendo…

Cercando Oblivia - Il blog di Pippo Russo

Cari amici, questa è la stroncatura del libro vincitore del Premio Bancarella 2013, pubblicata il 3 agosto dall’Unità. Buona lettura, e se ritenete sia il caso diffondete.

 

Quale significato dobbiamo dare ai premi letterari nell’Italia di oggi? L’interrogativo è attuale più che mai dopo l’assegnazione del Premio Bancarella a “Ti prego lasciati odiare” di Anna Premoli. Un articolo editoriale etichettato come narrativa e pubblicato dalla Newton Compton nella sua ormai consolidata linea di produzione rosa sciocching. Già la confezione è un preannuncio di cosa attende il lettore: un titolo da rivistina d’epoca pre-femminista, una foto con faccina femminile manierata da catalogo della Vestro, e la solita fascetta acchiappa-lettori che ha fatto della casa editrice romana la regina assoluta dell’Era Fascettista. In questo caso, la formula fasciante è particolarmente allusiva: “Se è un caso letterario ci sarà un perché”. E a dire il vero, il perché lo abbiamo trovato…

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Un pensiero su “Ti prego, lasciati mandare al macero

  1. poetella

    che vergogna!
    Accanto a quei nomi…
    1953 – Ernest Hemingway, Il vecchio e il mare – Mondadori
    1954 – Giovanni Guareschi, Don Camillo e il suo gregge – Rizzoli
    1955 – Hervé Le Boterf, Lo spretato – Martello
    1956 – Han Suyin, L’amore è una cosa meravigliosa – Bompiani
    1957 – Werner Keller, La Bibbia aveva ragione – Garzanti
    1958 – Boris Leonidovič Pasternak, Il dottor Živago – Feltrinelli
    1959 – Heinrich Gerlach, L’armata tradita – Garzanti
    1960 – Bonaventura Tecchi, Gli egoisti – Bompiani
    1961 – André Schwarz Bart, L’ultimo dei giusti – Feltrinelli
    1962 – Cornelius Ryan, Il giorno più lungo – Garzanti
    1963 – Paolo Caccia Dominioni, El Alamein – Longanesi
    1964 – Giulio Bedeschi, Centomila gavette di ghiaccio – Mursia
    1965 – Luigi Preti, Giovinezza, giovinezza – Mondadori
    1966 – Vincenzo Pappalettera, Tu passerai per il camino – Mursia
    1967 – Indro Montanelli, Roberto Gervaso, L’Italia dei comuni – Rizzoli
    1968 – Isaac Bashevis Singer, La famiglia Moskat – Longanesi
    1969 – Peter Colosimo, Non è terrestre – Sugar
    1970 – Oriana Fallaci, Niente e così sia – Rizzoli
    1971 – Enzo Biagi, Testimone del tempo – S.E.I.
    1972 – Alberto Bevilacqua, Il viaggio misterioso – Rizzoli
    1973 – Roberto Gervaso, Cagliostro – Rizzoli
    1974 – Giuseppe Berto, Oh! Serafina – Rusconi
    1975 – Susanna Agnelli, Vestivamo alla marinara – Mondadori
    1976 – Carlo Cassola, L’antagonista – Rizzoli
    1977 – Giorgio Saviane, Eutanasia di un amore – Rizzoli
    1978 – Alex Haley, Radici – Rizzoli
    1979 – Massimo Grillandi, La contessa di Castiglione – Rusconi
    1980 – Maurice Denuzière, Louisiana – Rizzoli
    1981 – Sergio Zavoli, Socialista di Dio – Mondadori
    1982 – Gary Jennings, L’azteco – Rizzoli
    1983 – Renato Barneschi, Vita e morte di Mafalda di Savoia a Buchenwald – Rusconi
    1984 – Luciano De Crescenzo, Storia della filosofia greca. I presocratici – Mondadori
    1985 – Giulio Andreotti, Visti da vicino III – Rizzoli
    1986 – Pasquale Festa Campanile, La strega innamorata – Bompiani
    1987 – Enzo Biagi, Il boss è solo – Mondadori
    ecc ecc…

    che vergogna!
    rebloggo
    Ecco.

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    Rispondi

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