“Pacific Rim”. G. Del Toro, USA, 2013

Non so proprio come giustificare l’esistenza di questo polpettone cinematografico.

ImageEppure, la pellicola di Del Toro si prende 7,6/10 su IMDB, 3,5/5 su MyMovies e un buon 72% su RottenTomatoes, segno che probabilmente non ho capito qualcosa nella storia.

La trama mi pareva semplice: un incrocio tra Godzilla, i Trasformers e un robottone a caso tra Mazinga Z, Gundam o Daltanious. Una storia d’amore accennata, un paio di candidati al martirio (il nero buono e il bianco antipatico che pero’ si redime in punto di morte), due nerd che paiono usciti direttamente da “Ghostbusters”… Nulla di veramente innovativo, davvero. Anche i cattivi (dei godzilloni che non si sa da dove vengono, ma escono da una “fessura dimensionale” sul fondo dell’Oceano che si puo’ oltrepassare solo se si ha il corretto corredo genetico) fanno piu’ che altro tenerezza, gli scontri sono epiche scazzottate tra questi rospi alieni e i robottoni, che si chiamano “Jaeger” (che dovrebbe essere “cacciatore” in tedesco). Si, perche’ le armi sono usate pochissimo da ambo le parti, essendo questi degli scontri a chi ce l’ha piu’ lungo o a chi piscia piu’ lontano. A un certo punto il robottone dei due eroi sfodera una spada (Cristo santo, devono aspettare di essere quasi sfondati per riordarsi che ce l’hanno!) che si dimostra immediatamente l’arma decisiva, visto che gli alieni non hanno elaborato che il solito getto di vomito corrosivo, e una specie di attacco-torpedine che -grazie ad un campo magnetico da miliardi di Gauss- fulmina tutti i congegni digitali. Ma si scopre che il robottone degli eroi e’ analogico (qualsiasi cosa cio’ significi), pero’ allo stesso tempo nucleare. Poggio e bùa fan pari, via…

Tra le altre innumerevoli sospensioni della credibilita’ v’e’ il sistema di comando dei robottoni: servono due piloti, che pero’ devono fondere la loro mente e comandare all’unisono l’accrocchione semovente: il risultato e’ una cabina di pilotaggio in cui due tizi fanno lo step legati a delle leve articolate. Facile come recitare l’Enciclopedia Britannica a memoria stando in equilibrio sulla testa in cima alla Shanghai Tower, che ci vuole?

Finale scritto dall’inizio, l’unica scena divertente coinvolge Ron Perlman, la vittoria scontata del genere umano e’ solo questione di tempo.

Tutto sommato, la serata poteva andare peggio: poteva andare a fuoco il cinema, per esempio.

Barney

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2 pensieri su ““Pacific Rim”. G. Del Toro, USA, 2013

  1. cazzochevento

    bravo, la questione dell’analogico nucleare ha lasciato confuso anche me. Come tante altre cose in questo film. Però essendo di Del Toro è stato descritto come “eeeh ma molto meglio di Transformer eh!” Quando invece è esattamente la stessa merda. Nero buono che muore, russi con il robot più pesante e vecchio, e soluzione finale alla armageddon. Ridicolo.
    Ron Perlman unica gioia.

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