La realta’, e la pillola blu. Ovvero: “A noi vivi”, R. A. Heinlein. Mondadori Editore, 2007

Ieri un mio collega mi ha passato il link ad una notizia. L’argomento e’ “la crisi in Italia, oggi”, lo svolgimento questo qua.

Una ricerca minima su Google da la stessa notizia riportata quasi 17.500 volte. Il che non prova nulla sulla sua veridicita’, ma insomma: una base minima di consistenza deve avercela, ‘sta cosa.

Si tratta -se avete seguito il link- della segnalazione da parte dell’Assessore alle attivita’ produttive del Comune di Bologna del fatto

“…che arrivano dalle maestre su bambini che arrivano in classe, la mattina, senza aver cenato la sera prima perché le famiglie non ce la fanno più a fare la spesa

Io tendo a fare la tara quando leggo cose come questa, e come me molti che l’hanno commentata sui vari giornali. Pero’ -di nuovo- un fondamento di verita’ ci deve essere.

Collegata a questa notizia, c’e’ la scoperta che anche la Cermania Forte e Vincente si basa su un sette milioni di persone che hanno “minijobs” e neojobs” da 450 Euro il mese. I quali, sicuramente, prima o poi andranno ad ingrassare la schiera degli altri sette milioni di disoccupati che attingono al sussidio. E, finalmente, questi quattordici milioni di persone daranno la botta finale ai consumi interni crucconici, cosi’ che alla fine della fiera l’Europa finalmente possa varare (costretta dalle circostanze E dai forconi…) una sana politica inflattiva che se ne fotta delle banche e dia soldi a chi poi li puo’ spendere: le persone normali.

Tutto questo delirio per consigliarvi non l’investimento in piombo e polvere nera (che peraltro, insomma… Male non farebbe…), ma la lettura di uno splendido libro del 1939, il primo scritto da Robert A. Heinlein (per gli amici “RAH”), l’ultimo libro edito molto dopo la sua morte: “A noi vivi”.

ImageIl libro raccoglie sotto forma di romanzo i discorsi che Heinlein fece negli anni ’30 del 1900 nella campagna elettorale a supporto di Upton Sinclair che correva alla poltrona di Governatore della California. Chi pero’ si aspetta qualcosa di illeggibile, un palloso resoconto di proposte di legge e di promesse elettorali all’italiana rimarra’ deluso: nel romanzo c’e’ una storia di fantascienza classica, in cui un uomo ha un mortale incidente stradale nel 1939 e… si risveglia in un futuro utopistico, nel quale verra’ a contatto con una societa’ che rappresenta l’ideale per RAH: assoluta sacralita’ della privacy di ciascun individuo, completa assenza di leggi e convenzioni morali o moraleggianti (le persone girano nude, ad esempio), totale assenza di credibilita’ per qualsiasi credo religioso che voglia indirizzare le vite degli uomini,  organizzazione economica molto socialisteggiante che vieta in sostanza la sovrapproduzione -origine di ogni crisi economica- e garantisce a tutti un reddito di cittadinanza… Insomma, un programma politico di sinistra che il nostro PD si sogna con il lanternino. In altre parole: il programma di “Fermare il Declino”, parlandone come se il movimento fosse ancora in vita…

Consiglio a Letta e compagnia cantante di leggerselo, “A noi vivi”, perche’ veramente un coraggio e una chiarezza simili sono necessarie, oggi come oggi, in politica. E consiglio anche di far proprio il programma in quel di Bruxelles e Strasburgo, perche’ altrimenti non se ne esce.

No, nemmeno voi crucchi, che vi credete vivi.

Barney

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3 pensieri su “La realta’, e la pillola blu. Ovvero: “A noi vivi”, R. A. Heinlein. Mondadori Editore, 2007

  1. Marcella Nesset

    L’anno scorso fa vidi un lungo documentario della BBC dedicato alle famiglie statunitensi e alla crisi economica USA: gli insegnanti delle scuole elementari dicevano d’essere disperate,infatti i bambini non riuscivano a concentrarsi nello studio perchè letteralmente “morti di fame”. Le maestre il venerdì davano dei sacchetti con qualche panino perché i bambini potessero mangiare a sufficienza nel weekend. La maggior parte dei bimbi arrivava a scuola al mattino senza colazione né cena del giorno prima. Quindi almeno negli USA questo fenomeno c’è eccome, e secondo me c’è in tutta Europa!

    Quanta roba NON ci raccontano i media tradizionali…! ciao.

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