Gli ottopunti

E dopo una settimana buona di purgatorio (che le lumache le spurghi in minor tempo, a quanto si dice…), si riunisce il direttivo del PD a Roma, per partorire il programma da sottoporre all’interlocutore unico nella ricerca della fiducia governativa: Beppe “Chip Sottopelle” Grillo.

Il direttivo ha tirato fuori oggi la piattaforma programmatica, gli ottopunti che rappresentano la proposta (anzi, mi si perdoni: LA PROPOSTA) al M5*.

E noi (io e l’omino del mio cervello, as usual) li andiamo ad analizzare.

Punto UNO: Fuori dalla gabbia dell’austerita’. Obbravo Bersani: dopo avere votato tutti i provvedimenti del governo Monti, te ne esci fuori con l’inutilita’ di tirare troppo la cinghia, soprattutto quando chi ha la cinghia non mangia da tre settimane. Il governo italiano dovrebbe secondo questo documento “farsi protagonista attivo in Europa di una correzione delle politiche di stabilita’”. Eccellente, non fosse che per il fatto che l’Italia avra’ un governo in grado di chiedere nient’altro se non gli aiuti della BCE. Diciamo che apprezzo che ci siano arrivati, comunque. Dopo la banda (larga).

Punto DUE: misure urgenti sul fronte sociale e del lavoro. Oh, anche qua meglio tardi che mai. Con il 65% della popolazione che a fatica tira avanti, con la Cassa Integrazione che tutti i mesi sfonda record storici, con interi settori dei servizi pubblici che cadono letteralmente a pezzi, gia’ prendere atto di come siamo messi e’ buono. Poi pero’ leggo fuffa concentrata, e la strizzatina d’occhio a Beppe “Chip Sottopelle” con il “Programma per la banda larga e lo sviluppo dell’ICT”, il “Salario o compenso minimo per chi non ha copertura contrattuale”, l’ “Avvio della universalizzazione delle indennità di disoccupazione e introduzione di un reddito minimo d’inserimento”, poi ancora guardo se per caso (per caso…) vi fosse indicazione di una qualche copertura (no, sarebbe interessante sapere come si fa fronte agli impegni, vi pare?), e trovo il vuoto spinto. Grillatina con due olive.

Punto TRE: Riforma della politica e della vita pubblica. Gia’ il titolo mi provoca dei problemi di comprensione. Io capisco la prima parte, ma la seconda che vorrebbe significare? Vediamo il dettaglio… Dimezzamento parlamentari e cancellazione delle Province (si, son tutti d’accordo poi non lo fa nessuno, ma crediamoci forte, dai!), revisione degli emolumenti (vuol dire che vi tagliate gli stipendi? Bravi!), poi c’e’ un “Norme per il disboscamento di società pubbliche e miste pubblico-private” che capisco il senso, ma dillo con parole tue, Pierluigi, su! E mancano tutti i punti dei grillanti, per esempio il finanziamento pubblico ai partiti rimane, quindi il M5* non accettera’ mai. Fine dei giochi.

Punto QUATTRO: voltare pagina sui giustizia ed equita’. Che sarebbe: Legge sulla corruzione, sulla revisione della prescrizione, sul reato di autoriciclaggio, Norme efficaci sul falso in bilancio, sul voto di scambio e sul voto di scambio mafioso, Nuove norme sulle frodi fiscali. Tutto giusto ma assai vago, ad essere generosi. Fumus Persecutionis.

Punto CINQUE: Legge sui conflitti di interesse, sull’incandidabilità, l’ineleggibilità e sui doppi incarichi. Guarda, Bersani: sono vent’anni che ci provate. Io suggerisco di mollare il colpo, e aspettare che il tempo faccia il suo corso. Dopo che e’ morto Silvio, allora forse gn’aa farete. Bicameralisti.

Punto SEI: Economia verde e sviluppo sostenibile. Il riassunto di questo punto e’ “fuffa”. Fiat Fuffa.

Punto SETTE:  Prime norme sui diritti. Una botta a SEL, attraverso…”Norme sull’acquisto della cittadinanza per chi nasce in Italia da genitori stranieri e per minori nati in Italia, Norme sulle unioni civili di coppie omosessuali secondo i principi della legge tedesca che fa discendere effetti analoghi a quelli discendenti dal matrimonio e regola in modo specifico le responsabilità genitoriali, Legge contro il femminicidio”. L’ultimo punto e’ ovviamente del tutto sottoscrivibile, ma non capisco come si possa “vietare” il femminicidio per legge. Mi sfugge davvero. Vendoliano.

Punto OTTO: Istruzione e ricerca. Gia’ il fatto che questo sia l’ultimo dei punti a me non piace per nulla. Poi, non c’e’ NULLA per la ricerca: tutto incentrato sulla scuola. Elementare, Watson.

Ora, siamo un pelino sopra i venti punti di Beppe “Chip“, ma siamo ancora molto lontani da qualcosa che possa avere un reale impatto sul paese. A questo punto sono curioso di vedere come va a finire la storia; non so se ci sono i tempi tecnici per un voto a stretto giro di posta, altrimenti saremo nelle mani d’un governicchio tecnico che cerchera’ di fare approvare i diktat europei, poi di nuovo il voto in autunno.

Auguri a tutti, anche dai Pearl Jam e da Ben Harper (volevo mettere gli Otto Ohm, ma Youtube m’ha suggerito anche questa…).

 

Barney

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2 pensieri su “Gli ottopunti

  1. Pingback: …forse gn’aa farete | gregorybateson

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