Tette, culi e criostati

Mr. Reconditi, da Augsburg, mi segnala un post di Mrs. Signorile da Londra su “L’orologiaio miope“, il blog che Lisa cura con sadica maniacalita’.

Lisa Signorile e’ una naturalista scappata in UK al seguito del compagno, Eugenio, decenni fa. Frequentavo elettronicamente i due gia’ nel secolo scorso, e a un certo punto la signora Tupaia s’e’ decisa ad aprire un interessantissimo blog scientifico che fa onore alla categoria degli studiosi di bestie strane,e quest’anno ha addirittura pubblicato il suo primo libro. OK, i venti Euro per la marchetta li ho guadagnati, adesso diamo un senso al titolo del pezzo.

Nel post in questione Lisa si indigna -giustamente- per una iniziativa finanziata dalla Commissione Europea, volta a stimolare le carriere scientifiche delle donne. Intento lodevolissimo, perseguito pero’ con i metodi e gli stilemi sbagliati. Ecco il video promozionale dell’iniziativa, presto ritirato dal sito di riferimento ma sempre presente sul Tubo:

La quantita’ di ammiccamenti sessuali e’ imbarazzante (nemmeno io avrei saputo fare peggio, lo ammetto): gas liquefatto che sublima con volute sensuali post-coitali, palline/gocce in ogni dove, immagini che ricordano piu’ una visita ginecologica che la visione di una capsula di Petri al microscopio…

Poi ci sono i doppi sensi sessuali-estetici, con le gocce di smalto che cadono lentissime e che possono essere anche qualcos’altro, e il fondotinta che spolvera dal pennello, e poi rossetti in erezione, e tacchi dodici, e minigonne clitoridee, e becker e beute che se non sono cazzi non so cosa siano (secondo 15 del video, controllate please), pennarelli-dildos di misura extra-extra large maneggiati da professoresse di materie a caso con treccia favolistica e sguardo assai conturbante, e ancheggi da Elvis the Pelvis a ogni pie’ sospinto…

C’e’ tutto il peggio del piu’ becero maschilismo d’accatto, e tutto quel che si vede e’ frutto di investimenti di denari pubblici, (immagino di qualche centinaio di migliaia di Euro come minimo, e non voglio dire la cifra che ho davvero in mente per evitare di scandalizzare troppo i miei tre lettori) che vengono tutti dalle nostre tasse, sperando che chi legge -come faccio io- le paghi, le tasse.

La homepage dell’inziativa europea “Science: it’s a girl thing!” e’ li’ a testimoniare che lo stereotipo che i creativi hanno in mente, per le ricercatrici europee, e’ esattamente quello che il video ci racconta: nulla di piu’, nulla di meno.

E testimonia ancora una volta che la nostra epoca ha saltato oltre il burrone da un bel po’, anche se la Commissione cerca di tappare il buco con un patetico Q&A file.

Insomma: non ci stupiamo se poi le donne sono considerate alla stregua delle bestie da soma, se vengono ammazzate a bastonate quasi ogni giorno, se non hanno quasi mai il ruolo che spetta loro.

 

Ah, quasi dimenticavo… ecco un criostato:

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Barney

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