Servizio Pubblico: traduzione in italiano corrente dell’ultimo camion di puttanate dichiarate da Andrea Rossi in un’intervista in inglese (TERZA ED ULTIMA PARTE)

Dopo la puntata numero uno, e la numero due, continuo nella titanica operazione di traduzione dall’inglese all’italiano del Rossi-pensiero espresso in questa intervista su Oilprice.com.

RIbadisco che “JB” e’ l’intervistatore James Burgess, e “AR” e’ – ma va?- Andrea Rossi. “NdB” (Nota del Bischero) definisce invece l’intervento mio, che -per comodita’ dei leghisti e dei veri credenti della Chiesa del Monaco Diaccio Marmato degli Ultimi Giorni– e’ colorato in rosso.

C’eravamo lasciati con Rossi che dava i numeri per quel che riguarda i prezzi di vendita dell’E-Cat domestico (10 kW per 900$) e per il device “industriale” da 1 MW (1,5 Milioni di $).

JB: E dove saranno venduti? CI sara’ bisogno di venditori specializzati per poi installarli, oppure potremmo letteralmente prendercene uno dallo scaffale del negozio, portarlo a casa e attaccare la spina?

AR:Circa un mese fa dissi che gli E-Cat sarebbero probabilmente stati distribuiti entro 18 mesi, e che sarebbero stati sperabilmente in commercio in qualche mese dell’inverno successivo. [NdB: mi pare che la domanda fosse chiara: DOVE SARANNO VENDUTI? Rossi non ha risposto, mi pare, eh?] L’installazione di un E-Cat e’ davvero semplice. Qualsiasi idraulico, o operaio, puo’ essere addestrato ad installarne uno a casa.

JB: Ma quanti E-Cat ha venduto sino ad oggi? Ci puo’ dire qualcosa di piu’ rispetto a chi sono i suoi clienti? [NdB: vediamo se ho i poteri. Secondo me Rossi dice che per motivi di riservatezza non puo’ dire nulla.]

AR: Quando saremo in grado di dire i nomi dei nostri clienti, lo faremo. Il tempo non e’ ancora giunto. Lei puo’ immaginare cosa potrebbe succedere ai nostri clienti se noi dessimo i loro nomi in pasto al pubblico? [NdB: beh, mi piace vincere facile. E vedo che anche AR ha un omino del cervello: parla sempre in prima persona plurale “noi qui, noi la’”… Ma intanto di “loro” s’e’ visto solo lui :-).]

JB: Se lei sta parlando di usare l’unita’ domestica come sistema di riscaldamento, non sarebbe piu’ efficiente usare l’E-Cat come rimpiazzo per una caldaia sanitaria convenzionale, piuttosto che produrre elettricita’ per far funzionare una macchina che poi scalda l’acqua? [NdB: incredibile a dirsi, JB ne imbrocca un’altra, di domande giuste. Sara’ mica impazzito? :-). Ah, la mancanza di nesso tra questa domanda e la risposta precedente e’ presente nel documento che sto usando, non l’ho inventata io.]

AR: La nostra visione [NdB: liberta’ di traduzione, secondo me e’ meglio di “policy”, che qua non ci incastra nulla] attuale e’ di applicare l’E-Cat ad una caldaia esistente. Sara’ utilizzato per fornire calore ad una abitazione, tuttavia un boiler sanitario tradizionale sara’ ancora necessario, poiche’ l’E-Cat ha bisogno di tempo per scaldarsi e non potrebbe rispondere velocemente alle richieste di acqua calda come invece fa un normale boiler.

JB: Le polveri di nickel sono tossiche, e il calore generato all’interno del reattore e’ abbastanza elevato da poter causare danni fisici molto gravi alle persone. Quanto sara’ affidabile l’E-Cat? [NdB: altra buona domanda, speriamo non sia un fuoco di paglia, eh?]

AR: Le polveri di nickel sono completamente inaccessibili (all’utente finale, credo). La sicurezza e’ stata sempre una priorita’ assoluta e tutti gli aspetti sono attualmente in fase di certificazione. [NdB: questa a casa mia si chiama “supercazzola brematurata”, e la risposta alla domanda di JB e’ quanto meno parziale.]

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JB: Ha parlato dell’idrogeno e del nickel come elementi che possono essere considerati il carburante della macchina, ma che ci dice del catalizzatore? Sara’ necessario sostituirlo di tanto in tanto? [NdB: un catalizzatore di norma non dovrebbe “scomparire”, ne’ essere consumato dalla reazione. Altrimenti non si chiamerebbe catalizzatore…]

AR: la cartuccia di refill conterra’ sia il nickel (o il rame, a seconda che sia nuova o usata) sia il catalizzatore. Entrambi [NdB: io capisco il nickel e il catalizzatore] saranno sostituiti assieme.

JB: Considerato che ci vuole un po’ di tempo sia per accendere che per spegnere un E-Cat, non pensa che la gente lo fara’ funzionare sempre a pieno regime, anche se non c’e’ bisogno di energia in un determinato momento?

AR: No, perche’ l’E-Cat puo’ essere regolato. [NdB: la domanda era un’altra, ed era corretta anche alla luce di quel che Rossi aveva detto poco sopra sul fatto che per avviare un E-Cat serviva tempo]

JB: Quanto tempo ci vuole per aumentare o diminuire la quantita’ di potenza generata?

AR: Circa un’ora. [NdB: non mi pare un tempo stretto… Un’ora per regolare la potenza in uscita e’ tantino, IMVHO]

JB: E di quanto e’ possibile aumentare o diminuire la quantita’ di potenza che un E-Cat puoì tirar fuori mentre e’ acceso?

AR: 100%

JB: Una volta che un E-Cat e’ installato ed in funzione, funzionera’ semplicemente per 30 anni [NdB: trent’anni? E che e’, un generatore a radioisotopi?] producendo un quantitativo stabile di energia in uscita, o ci sara’ bisogno di una attenta regolazione?

AR: L’E-Cat dovrebbe funzionare senza problemi, ma avra’ bisogno di asistenza ogni 180 giorni di uso per il cambio del “carburante” [NdB: la cartuccia di refill]

JB: Nei trent’anni di vita di un E-Cat, tenuto conto del costo di acquisto, dei costi di funzionamento, dei costi di manutenzione e cosi’ via… Quanto dovrebbe far risparmiare ad un proprietario, un E-Cat?

AR: Ovviamente ci sono numnerosi fattori che influenzeranno la risposta a questa domanda. Il tempo in cui il costo di acquisto viene recuperato potrebbe essere un momento qualsiasi tra pochi mesi e tre anni dall’acquisto, ma dopo questo tempo il cliente dovrebbe risparmiare almeno il 66% della sua “vecchia” bolletta energetica.

JB: Quale ruolo pensa che assumera’ la sua invenzione nel futuro? Ciascuna casa avra’ il suo, oppure la rete elettrica sara’ collegata a enormi centrali ad E-Cat?

AR: Forse, pero’ perferisco parlare di cose di cui sono certo. Se dico qualcosa, devo essere sicuro che faro’ quella cosa. Perche’ nessuno mi fa sconti, come lei ha gia’ visto; e questo e’ sempre stato cosi’, nella mia non semplice vita. [NdB: sento un certo fumus persecutionis…]

JB: Dove immagina lei e la sua azienda tra uno/tre/cinque anni da adesso?

AR: Lo sa solo Dio. Stiamo lavorando duro per sviluppare esponenzialmente la diffusione della tecnologia. [NdB: qua si ritorna alla supercazzola brematurata, con scappellamento a destra]

JB: Che idea s’e’ fatto della nuova macchina LENR “Hyperion”, della Praxen Defkalion Green Technologies Global Ltd.? E’ un competitore serio per il suo E-Cat? Si sente tradito dai suoi ex-compagni di business?

AR: No comment.

JB: Lei ha detto che l’E-Cat funzionera’ accanto ai combustibili fossili. Ma pensa che in futuro l’E-Cat possa aiutare a ridurre la dipendenza del genere unamo dagli idrocarburi fossili?

AR: Si.

JB: Ma come puo’ fare uno che e’ interessato ad acquistare un E-Cat? Puo’ contattare qualcuno per piazzare un ordine di acquisto?

AR: Basta scrivere una email a info@lenoardocorp1966.com [NdB: quasi quasi ci provo 🙂 ]

Fine dell’intervista, le prime due puntate le trovate qui e qui.

Barney

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5 pensieri su “Servizio Pubblico: traduzione in italiano corrente dell’ultimo camion di puttanate dichiarate da Andrea Rossi in un’intervista in inglese (TERZA ED ULTIMA PARTE)

  1. Barney Panofsky

    @diego: sono contento che il rapporto tra bischerate e roba plausibile sia non di troppo sbilanciato a favore delle bischerate.Sicuramente sto messo meglio di Rossi, che spara una cazzata ogni mezza frase, raggiungendo quindi l’invidiabile risultato di dire due volte piu’ cazzate rispetto ai concetti espressi.Ma se te piace cosi’, continua pure a credere alla fusione fredda, alle scie chimiche, ai cerchi nel grano e all’omeopatia (che si tira dietro ovviamente la memoria dell’acqua trasmessa in modalita’ wi-fi): contento te, contenti tutti.Ciao,Barney

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  2. diego

    @BarneyQuante cose ti sei inventato su di me basandoti su quelle quattro parole che ho scritto nel mio commento precedente?Non ho letto il resto, ma fai sempre così per ogni argomento di cui tratti in questo blog? Nel caso si tratterebbe proprio di banda sprecata.

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  3. Barney Panofsky

    @diego: non mi sono inventato nulla:ho immaginato sulla base di quel che hai scritto e di come ti poni per quel che riguarda la questione-Rossi. E’ il mio blog, faccio quello che cazzo mi pare. Se vuoi sentire la tua campana, c’e’ pieno di true believers in giro: vai e leggi.Non sarai certo tu a farmi stare zitto, non credi? :-)Ciao,Barney

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  4. Barney Panofsky

    Aggiungo: commenta tu, caro diego, le parti tecniche salienti, no? Sicuramente con le tue illuminazioni permetterai a me scettico di carpire i segreti reconditi del miracolo fusionfreddista. Aspetto, senza scherzi: dire che ho scritto bischerate e’ troppo facile. Su, facci vedere.Barney

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  5. Barney Panofsky

    Dieguito: i tuoi due ultimi commenti li ho cancellati perche’ non hai risposto alla domanda, e l’ironia era francamente orrenda (a voler esser buoni).Appena mi spiegherai tecnicamente perche’ secondo te Rossi ha ragione potrai rileggerti qua sopra.Barney

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