Servizio Pubblico: traduzione in italiano corrente dell’ultimo camion di puttanate dichiarate da Andrea Rossi in un’intervista in inglese (SECONDA PARTE)

Continuo la traduzione della intervista ad Andrea Rossi, l’uomo dell’E-Cat, apparsa nei giorni scorsi su “Oilprice.com” con il sobrio titolo

I potenziali illimitati dell’E-Cat: una intervista con Andrea Rossi

Come nella prima puntata, “JB” e’ l’intervistatore James Burgess, e “AR” e’ – ma va?- Andrea Rossi. “NdB” (Nota del Bischero) definisce invece l’intervento mio, che -per comodita’ dei leghisti e dei veri credenti della Chiesa del Monaco Diaccio Marmato degli Ultimi Giorni– e’ colorato in rosso.

Riporto l’ultima accoppiata domanda-risposta e poi vò ad iniziare senza porre altro inutlie tempo in mezzo.

JB: La transizione completa alla fusione nucleare probabilmente potrebbe durare decenni [NdB: nel caso che la fusione fredda funzioni, caro il mio pallette. No?]. I costi sempre piu’ alti dei prodotti petroliferi potranno essere un incentivo, ma il fornire il prodotto a sette o otto miliardi di persone sara’ un compito improbo. Una volta che lei avra’ i brevetti, quali sono i suoi piani per la produzione e la distribuzione? 

AR: Roma non e’ stata costruita in un giorno. Provo a seguire la stessa filosofia, e porto la stessa pazienza. Lo sviluppo progredira’ esponenzialmente man mano che andiamo avanti, fino a livelli che oggi non possiamo immaginare, ma per adesso ci stiamo focalizzando nella realizzazione di una linea di produzione in grado di produrre un milione di E-Cat l’anno.

JB: Pensa che le accuse che le sono state mosse in passato, in relazione al caso Petroldragon [NdB: la storia la si puo’ leggere qui], ha ostacolato l’accettazione della sua macchina E-Cat? Anche se poi e’ stato scagionato da tutte le accuse, pensa che la gente si aspetti che lei venga smascherato come un truffatore?

AR: Francamente, non ho tempo per pensare a queste cose. Per me la questione e’ irrilevante, quel che conta e’ il mio lavoro, e su quello saro’ poi giudicato.

JB: Ma con cosi’ tanti scienziati che bollano le LENR come un fenomeno impossibile, cosa la fa continuare con i suoi studi? Perche’ pensa che siano loro a sbagliarsi?

AR: Non sto nemmeno ad ascoltare chi mi dice che dovrei smetterla. Proprio non ho tempo. [NdB: questa continua e reiterata rivogata sulla mancanza di tempo si scontra con le numerose interviste, video, interventi di AR su siti, giornali, televisioni e quant’altro. Ma forse e’ quello il tempo che gli manca 🙂]

JB: Comunque, lei non ha ancora permesso a nessuno di studiare accuratamente gli intricati meccanismi che sono dentro la sua macchina, sostenendo che i brevetti che ha richiesto non sono ancora stati concessi [NdB: in sostanza Rossi sostiene da sempre che se facess vedere ora come funziona la sua invenzione, tutti gliela copierebbero]. Questa mancanza di trasparenza ha avuto come risultato una enorme quantita’ di scetticismo. Una volta che le verranno concessi i brevetti [NdB: non sarebbe meglio dire “SE” le verranno concessi i brevetti, caro il mio pallette?], lei rivelera’ informazioni piu’ dettagliate sull’E-Cat?

AR: Si

JB: In passate interviste lei ha detto che negli ultimi due anni le sue idee su cosa avviene all’interno dell’E-Cat sono cambiate tantissimo. Ha detto che c’e’ un qualche meccanismo di fusione nucleare, ma che questa potrebbe non essere la sorgente principale dell’energia sprigionata [NdB: ah, no? Ma questa e’ veramente fantastica. Se non e’ fusione, di cosa stiamo parlando, di grazia? Magia? Alchimia? Gli alieni che usano dei raggi speciali?]. Ci puo’ spiegare esattamente cosa succede all’interno dell’E-Cat? E da dove deriva l’eccesso di energia? [NdB: domanda che finalmente sottoscrivo. E’ l’unica che ha un senso

 

Mago-merlino-economico1

AR: No, mi dispiace: non posso. Questa questione e’ al momento ancora confidenziale, e io non posso aggiungere nulla a cio’ che ho detto prima, o a cio’ che lei ha correttamente citato [NdB: mi permetto di far notare ad AR che JB ha detto NULLA. L’avra’ pure detto correttamente, ma sempre nulla e’…]

JB: Sembra quasi che lei voglia mettere in ombra il ruolo che le LENR potrebbero avere nel fornire abbondante energia a basso costo al mondo intero, dal momento che lei sta sviluppando solo unita’ relativamente piccole. Non pensa che la sua macchina che sfrutta le LENR potrebbe veramente risolvere parecchi dei problemi energetici che abbiamo sulla Terra? [NdB: voliamo bassini, eh? E la fame nel mondo? E il cancro? Li vogliamo debellare, porca miseria, o no?]. Ha in mente di costruire anche unita’ piu’ grandi, da 10-100 MW, o cio’ non e’ possibile?

AR: Abbiamo gia’ sviluppato impianti da 1 MW, e sara’ facile collegare parecchi di questi impianti per fare impianti piu’ grandi. Data la taglia compatta, e l’efficienza nel processo di generazione di energia, una centrale elettrica ad E-Cat sara’ molto piu’ piccola della sua equivalente a idrocarburi fossili o a fissione. [NdB: ovvio, chi ne puo’ dubitare? Piu’ efficienti, meno inquinanti, meno impattanti… Una favola!]

JB: ha detto che si possono collegare assieme piu’ impiantid a 1 MW per fare centrali piu’ grandi. Come funzionerebbe, questa centrale? E che costo avrebbe?

AR: Gli impianti da 1 MW si possono realizzare in una taglia compatta di 3 metri per 2,5 per 2,5 [NdB: approssimativo, Rossi usa i piedi come unita’ di misura], che poi possono essere collegati in serie o in parallelo per produrre la potenza necessaria [NdB: altro punto interessante, si possono collegare gli impianti O in serie, O in parallelo. A scelta? Boh?]. Il costo sara’ di 1000$/kW.

JB: Uno dei problemi con molte fonti di energia rinnovabile e’ che esse usano terre rare che sono incredibilmente costose [NdB: e rare, perlappunto… Ma questo discorso e’ corretto: eolico e solare hanno bisogno di robe assurdamente rare e costose per piccolissimi ma cruciali componenti. Per dirne uno: i magneti degli alternatori degli impianti eolici.]. Ma l’E-Cat, usa pure lui un qualche composto raro che puo influenzare drammaticamente il prezzo della macchina in futuro?

AR: Mi spiace, ma non posso fornire alcuna informazione sui nostri catalizzatori prima che i brevetti siano concessi.

JB: Da chi ha ricevuto i primi finanziamenti per lo sviluppo ed i test dell’E-Cat?

AR: Ho finanziato da solo lo sviluppo.

JB: E come viene finanziato, attualmente, lo sviluppo?

AR: Sto continuando a finanziare lo sviluppo con soldi miei.

JB: Ma sta cercando, al momento, investitori?

AR: Solo investitori istituzionali. [NdB: e chi altri, di grazia?]

JB: Lei pensa che l’E-Cat sia la risposta all’imminente crisi energetica? [NdB: si noti che JB chiede proprio se l’E-Cat e’ LA risposta, non UNA DELLE risposte…]

AR: Si, credo che possa aiutare.

AR: Siamo ancora molto lontani dal poter usare un E-Cat come fonte di energia per mezzi di trasporto. Ci vorranno vent’anni prima d’essere in grado di alimentare i mezzi di trasporto con l’E-Cat, ma con l’aiuto di Dio nulla e’ impossibile per gli uomini laboriosi. [NdB: una nota spirituale che non conoscevo. E che mi lascia perplesso…]

JB: Ma qual’e’ il suo scopo con l’E-Cat? Spera di cambiare il mondo con una fonte di energia nuova, virtualmente illimitata, oppure la sua motivazione primaria e’ puramente finanziaria? [NdB: certo, se la metti cosi’… Ma cosa vuoi che ti risponda, incrocio tra Vespa e Marzullo? Dai…]

AR: Il mio obiettivo e’ quello di sviluppare una nuova fonte di energia pulita e molto economica; e’ questo il senso dell’intera mia vita.

JB: Ma c’e’ stato un qualche sviluppo recente che puo’ condividere con noi?

AR: Stiamo per completare un impianto da 1 MW, negli USA, che verra’ presto aperto al pubblico. [NdB: Ciumba! E quando e’ “presto”? Oggi no, domani forse, e dopodomani di sicuro?]

JB: Quanti impianti da 1 MW ha realizzato e venduto sino ad oggi?

AR: Ne abbiamo realizzato uno, e 13 sono in costruzione. Vogliamo consolidare i primi 14 prima di espanderci. L’albero deve crescere proporzionalmente alle radici, altrimenti i venti ostili possono buttare tutto giu’.

JB: Ma quanto costera’ un E-Cat?

AR: L’unita’ domestica da 10 kW costera’ all’incirca 900$, l’impianto industriale da 1 MW 1,5 milioni di $. Sono due tecnologie completamente differenti.

[fine seconda parte]

La prima parte e’ qua.

Barney

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