Una cosa piccola, di ieri, che domani e’ gia’ finita…

E’ una cosa veramente piccola, che tocca me e qualche altro milione di persone in giro per il mondo. Rispetto ad altre comunita’, i cui utenti si misurano a decine o centinaia di milioni, siamo in pochi irriducibili, anticonformisti, pigri, cui piace scegliere un servizio sulla base di caratteristiche non certo comuni, ne’ cercate dalla maggioranza. Che infatti non e’ con noi.

Questo post e’ per Posterous, la piattaforma che mi ospita e che mi permette cose che Blogger, o WordPress, o Tumblr o sarcazzo quale altro sistema di blogging vi puo’ venire in mente manco si sognano. Su Posterous si possono inviare attraverso una semplice email post completi, formattati, con link, immagini e video, e i tag giusti. Scrivo su Posterous (o scrivo una mail a Posterous), e la piattaforma, da sola, mi replica il post su Facebook, Blogger, Twitter e quel che altro avete come social coso, uguale all’originale. Inserisco una foto e Posterous non fa una piega, ma se inserisco dieci foto nello stesso punto del post, la piattaforma, da sola, mi crea una galleria esplorabile con un clic. Carico un documento qualsiasi (.pdf, .doc,. odt, vedrai funziona anche con il LaTeX), e Posterous mi mette su da solo una finestrella Scribd nella quale viene visualizzato il documento sul computer remoto del lettore occasionale (che magari manco ha Word a bordo…). Il cruscotto di gestione e’ senza fronzoli inutili: le cose essenziali ci sono; se vuoi il resto (contatori, feed, altro) ce lo pianti a manina da solo, nell’html della homepage. Ma quel che c’e’ funziona, e quel che manca non puo’ crashare, no? Quindi, sino a una settimana fa thumbs up per Posterous e per come mi permetteva di divertirmi a sparare bischerate in rete senza faticare.

Una settimana fa pero’ la homepage di Posterous avverte me e gli altri 15 milioni di utenti che l’azienda e’ stata acquistata.

Da Twitter, mica dallo Sbuzzagrilli.

Il link ci avverte che nulla cambiera’ per i nostri “Spaces” (i blog degli utenti), e che se qualcosa dovesse cambiare saremmo comunque avvertiti per tempo, ma vedrai che non succede, e per sicurezza tu utente sarebbe bene tu leggessi le FAQ che t’abbiamo preparato.

E io leggo le FAQ, e ora le leggerete pure voi, con il rosso corsivo che segnala le parti a mio avviso interessanti:

What happens to my Space? Will Posterous eventually shut down?
You can use your Space(s) exactly as you have in the past. We’ll give you ample notice before any changes or disruptions to the service and we’ll provide specific instructions for exporting your content to another service.

Can I still post to my Space?
Yes, you can continue to post via email the Web or our iPhone or Android apps. We’ll give you ample notice before any changes or disruptions to the service.

How can I backup or export the content of my Space(s)?
We’ll share instructions on how you can backup the content of your Space soon.

What happens to my content if I don’t do anything to my Posterous account?
We’ll give you ample notice before any changes to the service and we’ll share clear instructions about how to move your content to other services. In the meantime, your Spaces will remain up and running without disruption.

I bought a custom domain from Posterous – what happens to it?
Our domain partner, eNom, will take over domain management. Over the next several days, you will receive an email with instructions for accessing your new domain account.

I am redirecting my domain/subdomain to Posterous – what do I need to do?
Your domain or subdomain will continue to point to your Posterous Space. You do not need to change anything.

Can I export my Space’s to WordPress, Tumblr, Blogger, or another service?
Over the coming weeks we’ll provide you with specific instructions for exporting your content to other services.

Bene: visto che non mi devo preoccupare perche’ non succedera’ nulla, e che comunque m’avvertiranno con un certo anticipo prima che il nulla accada, ho provveduto a preparare uno spazio altrove, nella speranza che nulla veramente succeda. Nulla oltre al passaggio a Twitter, intendo, il che e’ gia’ forse troppo. Perche’ a parte che quasi tutti oramai i dati a Twitter glieli abbiamo dati, se una aziendona acquista una aziendina, acquista anche i dodici milioni di clienti dell’aziendina con le loro preferenze, i gusti, la rete di lettori… Insomma, il pacchetto completo. E non so se a me piacera’ far parte del pacchetto completo, ci devo riflettere e capire quanto di me era affezionato alla tecnologia di Posterous, e quanto invece era rimasto affascinato dalla sostanziale anarchia che la piattaforma prometteva.

Ma questo e’ il bello (e il brutto) della Rete: tanta liberta’, ma spesso liberta’ di comportarti liberamente come la massa. Il che non e’ liberta’, a mio avviso, anche se quasi sempre l’utente finale manco si accorge che le sue scelte sono guidate da qualcun altro.

Ma non preoccupatevi, o miei sette lettori!

Non dubitate nemmeno per un secondo che qualcosa potra’ mai accadere, e nel caso im.pro.ba.bi.le. che comunque qualcosa accada, beh… vi forniro’ ampi aggiornamenti ben prima del meltdown, e scrivero’ di mio pugno istruzioni inequivocabili su come far fronte all’immane perdita.

 

Barney

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