Aggiornamento dovuto dopo gli ultimi mirabolanti (maancheno) avvenimenti

Si sta parlando di fusione fredda, e di che altro? Ho oramai appurato che scrivere di qualsiasi cosa, e taggare il post con le magGiche paroline “E-Cat”, “fusione fredda”, “Rossi”, “Focardi”, e ora “Celani” fa alle visite di questo misero blog molto di piu’ dell’esposizione ostentata d’un par di tette, o di un sedere qualsiasi d’una modella scelta a caso dal mazzo.

E cio’ e’ assolutamente affascinante, se penso che molti blogger, invece, si rifugiano nelle donnine o donnone ignude per veicolare milioni di cinghiali verso i loro recinti. A dare cosi’ piena ragione al buon Ivan Petrovic Pavolv e ai suoi riflessi condizionati: una tetta, un clic. Un culo, un altro clic. Come nel famoso esperimento col cane e la barboncina nuda sul paginone centrale di “Playdog”, no?

Playdog1

Ok, veniamo alla rapida ma precisa disamina dei grandissimi avvenimenti che anche questa settimana (come le cinquantotto passate dall’anno scorso) ha avvicinato la nostra societa’ ad un futuro in cui non vi sara’ piu’ crisi energetica, ne’ petrolio, ne’ inquinamento, ne’ fame nel mondo, ne’ chissa’ cos’altro che oggi deturpa e disturba i nostri animi inquieti.

Non e’ successo quasi nulla, ma quel nulla e’ stato fritto in ottimo olio extravergine d’oliva, condito con senape Rotisseur (adoro la senape Rotisseur) e infiocchettato con prezzemolo fresco tritato fino fino a coltello, perche’ sia l’occhio che il palato han bisogno di conforto religioso, anzicheno’.

Ordunque, iniziamo sul serio col rammentare agli interessati che in data 14 marzo s’e’ assistito all’ennesima manifestazione di quanto i nostri parlamentari sono inadeguati, e a stretto giro di posta il vicedirettore di RaiDue ha ben pensato di accostare Nikola Tesla ad Andrea Rossi nell’Olimpo dei geni incompresi (la combo Scilipoti-Giacobbo gia’ presentata qua, insomma).

Oggi il mondo degli spirituali seguaci della Free Energy e della Chiesa del Monaco Diaccio Marmato e’ in ennesimo orgasmo da incomprensione totale, perche’ un loro idolo -il Professor Francesco Celani- ha preso possesso d’un palcoscenico prestigioso per un paio d’orette: s’e’ infatti dilungato, Celani, addirittura al CERN di Ginevra, assieme al fisico teorico indiano Yogendra Srivastava, a raccontar di come oramai sia certo, anzi sicuro, anzi: che perdo tempo a ribadire l’ovvio? che insomma, la fusione fredda o LENR e’ una cosa assodata, riproducibile, sicura, pulita e senza effetti collaterali. Sembra tanto l’acqua di Lourdes, ma cosi’ scado nel blasfemo…

Tutti gli atti della chiacchierata sono scaricabili da qua, ma veramente non c’e’ nulla di nuovo soprattutto per quel che concerne il materiale di Celani.

Cui debbo pero’ fare un appunto, che vale anche per Yogendra Srivastava. Ma insomma: vi chiamano a parlare al CERN (non so se rendo: mica alla Casa del Popolo di Vergaio, diobòno! Al CERN!), e voi vi presentate li’ con quegli schifi di presentazioni illeggibili, tristi e zeppe di colori pastello da bimbetto delle Medie? Ma stiamo scherzando?

Poi, il fisico teorico Yogi Srivastava ti parte con queste simpatiche affermazioni:

Hence, the renewed clarion call for hot fusion -supposedly occurring in the core of the stars, for T around 17 Million K.
I say supposedly: for the lack of success achieved so far -after 60 years and over 200 billion dollars- might make you wonder that perhaps  a realization of hot fusion on Earth is even more ephemeral than the one  at 300 degrees.

che vorrebbero forse essere una battuta, ma dimostrano solo astio e livore nei confronti dei fusionisti “caldi” classici.

E Celani?

Beh, Celani gioca sul sicuro per venire incontro alle aspettative dei suoi fans. Un po’ come il Guccio inizia i concerti con “Canzone per un’amica”, e li chiude col “la Locomotiva”, Celani parte dicendo che vi sono decine di esperimenti che sono riusciti e che provano che la fusione fredda e’ una realta’ (con il povero Marco Delmastro a fargli notare che il cherry picking in ambito di ricerca e’ pratica poco -come dire?- deontologicamente corretta… E il Celani che si incazza come i francesi di Paolo Conte 🙂 ).

Cherrypicking1

Poi muove veloce verso il non plus ultra del crackpot standard: il complotto che per anni/decenni/eoni ha tenuto segreti i risultati spettacolari ottenuti addirittura alla NASA (vulg: un tizio di NASA ha fatto un esperimento, i cui risultati sono scarsamente significativi per qualsiasi cosa non sia un complotto, ma noi secondo le regole del cherry picking quello e solo quello presentiamo).

Tale complotto -non viene mai detto esplicitamente, pero’ si ammicca spesso…- di sicuro vede nel ruolo di burattinai la CIA, il Mosssad, la Coca Cola e una decina di multinazionali del petrolio, intimorite dai fantastici risultati ottenuti dalle centinaja (vulg.: tre) di gruppi di ricerca in tutto il mondo che da quasi trent’anni dimostrano senza ombra di dubbio come un altro mondo e’ possibile.

La presentazione di Celani (di nuovo: veamente orrenda dal punto di vista grafico, e inconsistente per cio’ che concerne i contenuti) si conclude con una affermazione apodittica che presenta questo titolo:

Conclusions: Need for an International Research Programme

che mi trova assolutamente d’accordo.

Tanto d’accordo che mi chiedo come mai Celani, Rossi, Srivastava e compagnia cantante non abbiano mai presentato un bel progetto di ricerca internazionale alla Commissione Europea, magari nell’ambito del Settimo Programma Quadro di R&ST, oppure -se vogliono osare l’inosabile- su EURATOM. Li’ ci sono i soldi veri, li’ si finanzia la ricerca di frontiera, li’ si compete al coltello con gruppi agguerriti e multidisciplinari che cercano in tutti i modi leciti di prenderti i soldi dalla tasca. Li’, in soldoni, si fa ricerca vera. E si richiede che i risultati siano mostrati a Reviewer competenti, che spesso ti fanno il mazzo se tanto tanto non agisci correttamente.

Ecco, a pensarci bene non c’e’ da stupirsi se tali fonti di sovvenzione pubblica alla ricerca siano in genere precluse ai fuffari.

E meno male, aggiungo…

UPDATE del 23 marzo 2012: abbiamo i video degli interventi di Srivastava, e di Celani. In entrambi i casi il video e’ sincronizzato con le slides che i due mostravano al pubblico. Ottimo lavoro del centro multimendiale del CERN (che come gia’ ho avuto modo di dire non e’ la Casa del Popolo di Vergaio…), inglese di Celani inascoltabile.

Barney

 

 

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