Siamo quasi alla fine della fuffa E-Cat. C’e’ immediato bisogno di altra fuffa, perdio!

Da un paio di giorni si s’assiste alla triste decadenza del mito fusionista à là Rossi (tanto) & Focardi (molto poco, negli ultimi dieci mesi…). Vi si assiste (io e l’omino del mio cervello) da una posizione privilegiata, quella del vecchio etologo che una vita fa adorava osservare bestie e uomini nei piu’ svariati ambienti e nelle situazioni piu’ varie.Ora le occasioni sono minori, e quindi quando capita un caso di scuola lo seguo da quanto piu’ vicino possibile; l’ascesa e caduta dell’E-cat e’ -a questo riguardo- paradigmatica.

Daro’ qua e la alcuni link a post che nelle ultime 48 ore hanno commentato gli accadimenti che stanno facendo crollare la valanga addosso a Rossi, ma mi soffermero’ di piu’ sugli aspetti umani e sociali del fenomeno.

Iniziamo quindi dal 10 marzo scorso. In quella data esce fuori su New Energy Times (un blog sulle energie alternative, prima a favore poi ferocemente contro Rossi) una notizia secondo la quale il Florida Bureau on Radiation Control (FBRC,una agenzia governativa della Florida che si occupa di radiazioni ionizzanti) ha completato il giorno prima una indagine su Rossi e il suo E-Cat. I motivi dell’indagine sono molteplici:

  • un esposto da parte di un cittadino americano preoccupato dalla possibilita’ che Rossi impiantasse una azienda nucleare in pieno centro a Miami (lo aveva dichiarato Rossi stesso);
  • L’affermazione che l’E-Cat e’ un device in cui si sviluppano reazioni di fusione nucleare (ancora Rossi);
  • La dichiarazione di Rossi secondo la quale la sua azienda americana avrebbe prodotto milioni di E-Cat l’anno.

Comunque, quali siano stati i motivi, per una botta di culo non comune il funzionario del FBRC ti becca Andrea Rossi nel suo studio di Miami, e chiede direttamente a lui. Il quale risponde che no, assolutamente: il suo device NON emette alcuna radiazione ne’ Gamma, ne’ Alfa, ne’ Beta; che gli “ingredienti” che vengono usati non sono radiattivi ne’ prima, ne’ dopo l’uso; e che nessuna produzione avverra’ negli USA, visto che l’impianto e’ “overseas”.

Tutto questo confermato da Rossi stesso sul suo blog. E smentito dal medesimo Rossi un giorno dopo, sempre sul suo blog, sempre nel medesimo thread (ecco qua).

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Poche idee, ma confuse insomma. Un quadro che definire “poco chiaro” e’ un eufemismo elegante per non tirare in ballo truffe, gabole e mandrakate. Soprattutto, una serie di risposte che ribaltano le affermazioni che Rossi stesso aveva fatto sino a quel giorno.

Una situazione che vede in poche ore crollare le convinzioni di uno dei piu’ strenui difensori di Rossi, Sterling Allan del sito PESN, il quale dichiara senza mezzi termini di essersi frantumato i coglioni ad essere preso in giro da Mr “Bianco.NoScusate:Nero.No:Bianco”, rinnega il filosofo con laurea honoris causa in Ingegneria, annulla il suggerimento di mettersi in lista per acquistare l’accrocchio e addirittura inserisce Rossi nella lista di quelli con i quali e’ meglio non fare business perche’ ti potrebbe tirare il pacco. Un completo voltafaccia, salutato nei commenti da molti “Welcome on planet Earth, Mr. Allan” assai significativi.

Bene: in tutto questo il blog “22passi”, di Daniele P., non trova di meglio che pubblicare, ieri, un fantastico post che si intitola “Esiste la free energy?“, che raccoglie immediatamente una serie di spettacolari commenti da parte di un ingegnere il quale, in circa sette paginate-sette, smonta il contenuto dell’articolo e risponde naturalmente che no, la free energy non esiste come non esistono gli unicorni e i draghi rosa a pallini blu (sono i commenti piu’ vecchi, risalite il thread sino all’inizio e vi divertirete).

Nei commenti, pero’, si scatenano anche i true believers. Quelle persone che in assoluta buona fede usano perlappunto la fede e non la ragione per difendere l’indifendibile, in questo caso la fusione fredda. Leggere i commenti su siti del genere e’ molto istruttivo. Si vedono le persone per quel che sono, si osservano le dinamiche sociali che aggregano i partecipanti in piccoli sottogruppi di sodali solidali, o di strenui spadaccini. Si assiste a botta e risposta che possono durare giorni, in cui veramente la scienza (perche’ bene o male di questo si dovrebbe parlare) viene messa in un angolo a scapito delle spiritualita’ e del newagismo d’accatto che tutto spiega con il vuoto cerebrale cosmico.

Nella catena di commenti all’articolo citato sopra son venuti fuori i seguenti argomenti assolutamente non correlati al topic:

  • il signoraggio bancario (beh, se ne parla Sara Tommasi, ne puo’ parlare chiunque. Non che cio’ lo renda piu’ vero: cazzata e’, cazzata rimane);
  • il “triangolo sul Sole” che sicuramente vuol dire qualcosa (cosa non e’ dato sapere, forse io son duro d’orecchio… Ma davvero e’ l’occhio di Sauron?);
  • le nuove scosse di terremoto in Giappone, correlate di certo alla macchia triangolare sul Sole (non v’e’ certezza se la correlazione vi sia anche con il signoraggio, o con le mutandine della Tommasi, ma se si indagasse a fondo, chissa’?);
  • Rossi ha comunque in mano qualcosa, non si sa cosa me certamente funziona (perche’? Perche’ lo dice lui. Punto.);
  • Quando tutto sara’ finito si vedra’ chi aveva ragione (questa e’ sicuramente vera e la sottoscrivo);
  • Buchi neri e vibrazione del vortice (no, non pensate male! E’ tutto vero!) come spiegazione di tutto (eeeeehhh? PUPPAAAA!!!!);
  • sonoluminescenza, argo a facce cubiche, raggi x prodotti da rotolino di nastro adesivo (di nuovo: tutto vero stiantassi ora);
  • miniturbina a vapore da accoppiare all’E-Cat (e qua per la millesima volta mi chiedo se non sia il caso di vendergli qualcosa, al sig. Rossi…)…

E mi fermo qua perche’ non c’e’ piu’ tempo.

Insomma: manco con una confessione scritta autografa di Rossi in cui lui dichiara che ha sempre preso in giro la gente questi entusiasti qua retrocederebbero d’un millimetro dalle loro convinzioni. E nel caso poi si trovassero costretti dagli avvenimenti (e gioco i miei venti eurocent che ci si troveranno molto presto…) a dire “ho sbagliato”, hanno gia’ il mantra pronto, bello lucido e oliato: “Se tutto si rivela una bolla di sapone, a me la vita non cambia per nulla. Ma se avesse funzionato… Ah, se solo avesse funzionato!” Che e’ una posizione di comodo che a me disturba non poco: o come, sfrangi i maroni per un anno dicendo che la fisica di Feynman e Einstein e’ da buttare nel cesso grazie al tubo arrugginito di Rossi, e poi -quando si scoprira’ che era tutta una cazzata- vuoi che non ti prenda per il culo per sei mesi di fila?Ma che, sei pisano?

Si, han visto un bel mondo, questi true believers…

 

Linkografia minima:

 

Barney

 

 

3 pensieri su “Siamo quasi alla fine della fuffa E-Cat. C’e’ immediato bisogno di altra fuffa, perdio!

  1. Ugo Bardi

    Eh, si, caro Barney. Questa storia, alla fine, mette un po’ di tristezza a vedere quanti poveracci si siano lasciati fregare e, tuttora, non lo vogliono ammettere. E’ il maledetto amor proprio, la voglia di credere in Babbo Natale, il “pensiero di gruppo” che penalizza chi non si adegua. Insomma, l’umanità con tutti i suoi difetti visti nella loro luce peggiore. Il peggio del peggiore è quando questi qui diventano aggressivi. Per ora non ho ricevuto minacce di morte esplicite per la mia posizione sull “E-Cat” (come invece ne ho ricevute per la mia posizione sul cambiamento climatico). Ma ho ricevuto messaggi piuttosto preoccupanti comunque. Cose tipo, “state attenti vol della “scienza ufficiale.” Sappiamo chi siete e ve la faremo pagare.” Insomma, a dire ai bambini che Babbo Natale non esiste, non solo non sono contenti, ma fanno una bella bizza di quelle che si rotolano per terra battendo i pugni. Beh… così è la vita.

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