Mi tocca riparlare di fusione fredda, anche se non c’entra una ceppa…

Ho trovato, oggi, un articolo sul blog di Daniele Passerini, sito di riferimento per notizie/indiscrezioni/chiacchierate sulla fusione fredda e soprattutto l’E-Cat di Rossi e (un po’ meno) Focardi.

Tale pezzo si intitola cosi’: “Armi nucleari tattiche prive di massa critica che sfruttano i principi della fusione fredda“.

Che, va detto, e’ un bel titolo. Pero’ se tu mi pianti li’ quel titolo, io m’aspetto di leggere di micro-bombe atomiche a fusione, magari sparate da bazooka o addirittura tirate a mano, come se fossero delle granate. Una roba che giustifichi almeno in parte il titolo, no?

Quindi, leggo il pezzo che scopro subito NON essere di Passerini, ma di un tale A. Rampado, attivo nel campo delle ricerche sulla cavitazione (e qua siamo sulle cose plausibili) e sul piezonucleare, argomento che pure Wikipedia si rifiuta di prendere in considerazione perche’ troppo poco discusso a livello di articoli e convegni seri. Il pezzo, poi, parla di proiettili ad uranio impoverito, che purtroppo per chi la pensa diversamente non han bisogno della fusione fredda per ammazzare tutto l’equipaggio di un carro armato in un cinque secondi. E no: non han bisogno nemmeno della radiazione alfa che si trano dietro. Ammazzano con altri meccanismi

Sabot1

Un proiettile ad uranio impoverito che sta per liberarsi del suo sabot. Appena arrivato sulla corazza del carro armato, il simpatico ago, velocissimo, pesantissimo e piroforico, penetrera’ in profondita’ autoincendiandosi e bruciando tutto quel che c’e’. Uomini compresi…

Alla fine del pezzo ci sono due link, uno ad un .pdf che mischia parecchio il culo con le quaranta ore, e rivoga in sostanza il -mi si permetta- nulla che compone il post, e l’altro -destinato a gente che ha tempo da perdere o soffre di insonnia- che ci fa vedere un video con la prolusione del Prof. Zucchetti che -secondo chi ha scritto il tutto- dovrebbe spiegare il motivo di cotanto titolo per il post. Tanto per dirla tutta in quel video Zucchetti NEGA che si sia di fronte a bombe nucleari, e tutto quel che dice e’ “si son trovate micro tracce di prodotti di fissione nei bersagli dei proiettili ad uranio impoverito”. Che mi immagino sia del tutto possibile, visto il macello che uno di questi penetratori fa su un carro armato o un bunker. In fondo al video, Zucchetti ipotizza “reazioni piezonucleari” a spiegare gli strani risultati delle analisi chimiche sui (va ripetuto…) bersagli di proiettili ad uranio impoverito in scenari di guerra. Ma siamo a livello di “forse, magari, chissa’”. Insomma, nulla, veramente.

Allora, piu’ interessanti questi articoli qua sotto, che verranno presentati in una sessione un po’ sui generis del congresso “Nuclear and Emerging technologies for space, 2012“, che si terra’ a Woodland, in Texas dal 21 al 23 di Marzo. La sessione di riferimento che vi segnalo e’ “Advanced Concepts: LENR, Anti-Matter and new Physic“, dove se uno va si dovrebbe di sicuro divertire, almeno a vedere i titoli dei lavori (conoscendo un paio di persone che incidentalmente leggono queste puttanate che scrivo, linko pure gli abstract in .pdf, va’…):

  • 3:30 p.m. Kim Y. E., “Cryogenic Ignition of Deuteron Fusion in Micro/Nano-Scale Metal Particles” [#3006] – Possibility of cryogenic ignition of deuteron fusion in micro/nano-scale metal particles is described based on nuclear fusion theory for Bose-Einstein condensation of deuterons in metal. Experimental tests of hypothesis and predictions of the theory are also discussed.
  • 3:50 p.m. Yang X.   Miley G. *, “A Game-Changing Power Source Based on Low Energy Nuclear Reactions (LENRs)” [#3051] – Excess heat generation from our gas-loading LENR power cell has been verified, confirming nuclear reactions provide output energy.  Neglecting unlikely chemical reaction contributions, the energy gain is virtually unlimited due to negligible power input with gas loading.
  • 4:10 p.m. White H. *   March P., “Advanced Propulsion Physics:  Harnessing the Quantum Vacuum” [#3082] – NASA/JSC is implementing an advanced propulsion physics laboratory, “Eagleworks,” to pursue propulsion technologies necessary to enable human exploration of the solar system over the next 50 years, and interstellar flight by the end of the century.
  • 4:30 p.m. Obousy R. K. *   Long K. F.   Smith T., “Project Icarus:  Antimatter Catalyzed Fusion Propulsion for Interstellar Missions” [#3104] – This paper will explore the possibility for using antimatter catalyzed fusion propulsion for interstellar missions. This includes direct anti-proton and magnetically insulated ICF schemes.

Siamo ancora nel regno delle fiabe, insomma, ma bisogna saperle raccontare bene: NASA lo sa fare 🙂

 

Barney

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