La casa per bambini speciali di Miss Peregrine, Ransom Riggs (Rizzoli)

Ho letto questo romanzo da Young Adults / Old Teenagers / quel che vi pare perche’ Mrs. Panofski l’ha portato a casa “in lettura”, sperando che lo leggessero i figli e fornissero una relazione per la libreria. Uno dei due l’ha fatto, ma dopo di me, che ero senza niente da leggere e me la son cavata in un par di giorni.

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Il libro segna l’esordio di Riggs, un tizio americano che fa un po’ di tutto e -pare- soprattutto cortometraggi: ha un suo canale youtube e un sito-blog da cui si accede sia al canale youtube, sia al resto delle attivita’ del poliedrico scrittore/regista/fotografo. Ma torniamo al libro…

“La casa per bambini speciali di Miss Peregrine” e’ alcune delle cose che si trovano scritte sulla quarta di copertina, e altro. E’ vero, ad esempio, che il libro e’ un mix tra X-Men e Harry Potter, ma ha pure -se vogliamo rimanere nel fumettistico- qualcosa di Capitan America, almeno per quel che riguarda una parte dell’ambientazione storica (quella degli anni ’40 del 1900). E ha anche delle chicche per lettori adulti, che dovrebbero sapere di cosa si parla quando esce fuori una esplosione mostruosa in una zona fredda della Russia, nel 1908. Io ho anche apprezzato gli inserti ornitologici, e alcune (non tutte) le foto in bianco e nero che sono assolutamente funzionali alla narrazione.

In breve la storia: Jacob e’ un bambino americano di famiglia ricca: sua madre possiede una catena di sueprmercati. Suo padre invece e’ un sognatore, che da anni cerca di scrivere libri naturalistici sugli uccelli, non finendone nessuno. Il nonno di Jacob e’ un vecchietto strano, che racconta storie assurde su quel che gli e’ successo durante la seconda guerra mondiale. Il nonno, ebreo, l’ha passata quasi tutta in una sperduta isoletta del Galles, mentre tutta la sua famiglia veniva sterminata nei campi di concentramento. Dall’isoletta ha portato delle stranissime foto in bianco e nero, che ritraggono bambini in pose, atteggiamenti e comportamenti assolutamente improbabili. Il nonno viene assalito ed ucciso da un essere misterioso, forse un cane, e prima di morire fa in tempo a pregare Jacob di tornare all’isola della sua infanzia, e cercare la misteriosa Miss Peregrine. Il bambino riuscira’ a convincere il padre ad accompagnarlo nel viaggio, e scoprira’ sull’isola una sorta di anello temporale in cui la storia si ripete sempre uguale, tra il 2 e il 3 settembre 1944. Il romanzo ci fa entrare ed uscire da questo anello, e intreccia con buona padronanza letterara i due tempi diversi che pero’ condividono l’angusto spazio dell’isola.

La (non) fine e’ sicuro preludio ad un seguito quasi telefonato, ma tutto sommato il libro si legge volentieri. Soprattutto se si hanno dieci-dodici anni.

 

Barney

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