Won’t get fooled again!

La notizia del giorno la do’ immediatamente, poi vi lascio alla lettura integrale della stessa.

Pete Townshend ha dichiarato che iTunes e’ un vampiro digitale nei confronti, soprattutto, dei giovani artisti.

Il motivo? Il gigante della musica su web ha stravolto la piramide del prodotto-musica, lasciando solamente la figura di distributore-venditore. Se questo va bene per i musicisti affermati, la mancanza ad esempio della funzione della promozione e’ -a detta di Pete- una disgrazia per i giovani non ancora affermati.

L’intervento integrale del chitarrista del mio gruppo preferito da almeno 30 anni (dal momento in cui ho iniziato ad ascoltare musica, cioe’) e’ qua: uno speech alla BBC.

La notizia in salsa mista sulla rete:

Uno, su RollingStone

Due, su OKMusic

Tre, su Lettera43

Quattro, addirittura sull’Huffington Post.

Il mio commento: Pete ha quasi settant’anni, ma usa le tecnologie da sempre. Questo per dire che non e’ uno che critica cio’ che non capisce/non usa. Quello che dice e’ condivisibile in gran parte, e poi se c’e’ da tirare un sasso contro Apple, chi sono io per tirarmi indietro? Incidentalmente, lo stesso identico discorso lo si puo’ applicare anche ad Amazon e al suo modello di business. Il discorso sarebbe lungo, magari un’altra volta mi impegno di piu’…

Chiusura che giustifica il titolo e tira uno schiaffo in faccia a Vasco Bossi, quel cantante coi capelli grassi:

 

Barney

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