La precisione geometrica della perturbazione polare

Stamani il cielo a est, visto dalla stazione, si presentava cosi':

IMAGE00462Non siete sul blog di Cartier Bresson (che tra l’altro e’ pure morto…), quindi non avrete mai qua sopra opere d’arte. Almeno, non opere d’arte fatte da me.

Pero’ la linearita’ della situazione mi ha colpito, e ho cercato di fermarla sul ccd del mio ciottorofonino cinese.

La cosa ganza sono le nuvole, la’ in fondo: finiscono nette esattamente al livello della traversa reggicavi, quasi fossero state tagliate col coltello dalla mano di un gigante. Credo che la cosa sia dovuta a flussi di aria fredda che scorrevano sopra l’aria umida e calda piu’ in basso… ma qualsiasi sia stato il motivo a me e’ piaciuto il risultato di insieme, l’idea delle linee di cavi e pali, le parallele convergenti dei binari e in mezzo, un po’ nascosto dal resto, il Sole che nasce.

Ve lo dicevo, che a me piace di piu’ l’autunno.

Barney

Tempo di grandi classici…

… tempo di fusione fredda, quindi.

Il fatto e’ che dopo quasi un anno di attesa (“oggi no, domani forse, dopodomani di sicuro”) e’ uscito qualche giorno fa il report sui test indipendenti fatti da un gruppo di ricercatori sull’E-Cat di Andrea Rossi.

Gia’ vedo molta gente che abbandona la sala, tossendo e alzando il bavero della giacca per non farsi riconoscere, ma non vi preoccupate: vi mando via presto senza tediarvi piu’ del necessario (trad.: vi spappolero’ i maroni).

Dunque: si parla di fusione fredda, o di reazioni nucleari a bassa energia. La pietra filosofale che risolverebbe qualsiasi problema energetico, di inquinamento, di surriscaldamento e di quel che vi pare a costo zero. Il paradiso in Terra, una cosa troppo bella per essere vera. Infatti, e’ dal 1989 che stiamo aspettando, e i pochi credenti della Chiesa dei Monaci Diacci Marmati degli Ultimi Giorni si assottigliano ogni giorno di piu’ perche’ si: va bene che “oggi no, domani forse e dopodomani di sicuro“… ma qua siamo ben oltre il dopodomani, e di sicuro non s’e’ visto nulla.

Ma divago.

Il report lo trovate qua. E’ parecchio simile al primo report, quello del 2013, chiamato pomposamente “Third Party Report“, a -tentare di- giustificare una terzieta’ dei ricercatori rispetto all’inventore del trabiccol E-Cat. In realta’ gli autori del report 2 sono -bada li’ i casi della vita!- gli stessi del report 1 meno uno. E i risultati sono ancor piu’ eclatanti di quelli del 2013: oltre che “anomalous heat” (ovvero, oltre al fatto che nell’accrocchio si sarebbe generato piu’ calore rispetto all’energia immessa dall’esterno) stavolta si certificano trasmutazioni. Senza che si misurino radiazioni, il che non solo e’ strano, ma non e’ mai nemmeno stato osservato, ne’ esiste una teoria che spiega come questo possa accadere. Andrebbe bene anche una cosa tipo “e’ stata la fatine dei dentini”; per dire. Ma no: non c’e’ nemmen quello. Gli autori del report si dicono stupiti dei risultati, che pero’ secondo loro ci sono e quindi ciccia.

Ne’ esiste teoria che puo’ dar conto di come mai un paio di anni fa le trasmutazioni (anche allora senza misurazione di radiazioni) riguardavano Nickel e Rame, mentre ora si hanno “solo” isotopi di Nickel e Litio che aumentano o diminuiscono in barba a qualsiasi regola.

La faccio breve: per me siamo di fronte a un ballista di professione (A. Rossi) che riesce ad imbonire dei creduloni complici e ad imbastire un circo nel quale e’ vietato entrare se non credi ciecamente al fenomeno magGico (e infatti i “ricercatori” “indipendenti” sono sempre gli stessi e stranamente sono amici dell’inventore. E’ un po’ come se la bonta’ del vino fosse certificata non dico dall’oste, ma dai figli dell’oste. Indipendenza un par di balle, insomma) e se non lasci a casa il cervello prima di entrare.

Non c’e’ bisogno di essere fisici teorici per porsi alcune semplici domande, di fronte a teorie clamorose e risultati eccezionali come questi. Io, almeno, me le pongo:

1) Ma te guarda che culo: un laureato in filosofia che scopre un fenomeno fisico nemmeno mai pensato da nessun Nobel per la Fisica, o per la Chimica!
2) Ancora piu’ strano: quando si fanno le prove l’inventore mette sempre le mani dappertutto, e gli osservatori sono sempre gli stessi sei o sette amici dell’inventore stesso.

3) Miracolosamente, siamo davanti a una cosa che -se fosse vera- prevederebbe vagonate di radiazioni Gamma a giro per i laboratori, e gente morta per essere stata esposta ai raggi. Nessuno invece muore, anzi: nessuno misura alcuna radiazione.

4) L’accrocchio funzionerebbe grazie ad una polverina misteriosa, di cui solo l’inventore sa la composizione. Pero’ nemmeno lui sa come questa polverina agirebbe. Ovvero: nemmen lui sa teorizzare perche’ la cosa funziona. E la composizione della polverina gliela deve quindi avere suggerita davvero la fatina dei dentini.

5) Non vi stupirete se sia nel caso del primo rapporto, sia nel caso del secondo, un manipolo di kattivi miskredenti ha elencato una serie di possibili modi per barare sulle prove ed ottenere i risultati dichiarati. Ossia: esistono modi semplici per far sembrare che l’accrocchio funzioni, e invece non fa una cippa di nulla. Nel caso del secondo rapporto si tratterebbe di una inversione delle pinze da cui si misurava la corrente immessa nel circuito (incidentalmente, la stessa spiegazione potrebbe dar conto dei risultati mirabolanti della prima prova).

6) L’invenzione dovrebbe servire per generare energia. Un buon modo per provare che funziona mi sembrerebbe accendere l’accrocchio, e poi staccare tutti i cavi elettrici: se l’E-Cat e’ capace di autosostenersi, allora funziona. Altrimenti e’ una cagata pazzesca. Stupisce apprendere che questa prova non e’ mai stata fatta? Stupisce apprendere che l’inventore sostiene che non si puo’ staccare la corrente elettrica, altrimenti la “reazione” non si controlla piu’? A me no, manco un po’, perche’ i fuffari direbbero esattamente questo.

7) Le spiegazioni che l’inventore ha dato al perche’ l’accrocchio dovrebbe funzionare cambiano ogni volta. Si va dalla “termalizzazione dei Gamma sullo schermo in piombo”, all’assenza di Gamma E di schermo in piombo, dalla presenza di rame come prodotto della reazione alla assenza di rame, alla fatina dei dentini che arriva di notte e mette il soldino.

8) Ad ogni critica l’inventore risponde con insulti e con un “decidera’ il mercato”. Il mercato e’ li’ che aspetta di poter decidere, ma oggi no, domani nemmeno… Dopodomani pero’ sicuramente potra’ decidere, vero?

Se siete interessati, qua, qua, qua, qua e qua ci sono approfondimenti piu’ seri. Qua i Monaci Diacci superstiti stanno cercando di non guardare, non sentire e non vedere. Ma la vedo dura anche per gli ultimi giapponesi della mente aperta e del cervello che cade a terra…

Barney

xkcd: Where do birds go

Dove vanno a finire gli uccellini quando piove?

La domanda che si pone Randall e’ semplice e abusata, nel senso che e’ un classico.

where_do_birds_goLa parte centrale della vignetta e’ la prova che la richiesta e’ veramente universale.

La fine e’ ironia geek allo stato puro. L’uccellino cerca di scoprire dove vanno gli uccelli quando piove (e sta piovendo), chiedendolo con un tweet.

Sara’ mica Matteo Renzi travestito? :-P

Barney

Fall is better than summer

Riserva naturale biogenetica di Campolino, ottobre 2014

Sara’ che amo piu’ i monti che il mare, ma a me piace di piu’ l’autunno…

Barney

Un pezzo di vecchia Albione a casa mia

Sono appena tornato dalla bibiclettata settimanale sul fiume, dove mi sono imbattuto in una scena che avrei collocato piu’ credibilmente a Bangalore, che qua da me. Eccola, nello splendore delle immagini catturate dal mio ciottorophonino cinese da tre lire:

IMAGE00448E’ gente adulta vestita di bianco che gioca a croquet. Non a cricket, proprio a croquet, il gioco di Alice nel paese delle meraviglie! Roba da baronetti infighettati dell’ottocento o anche prima…

Mi serve un blues per riprendermi dal flash temporale :-)

Barney

Le priorita’ politiche del giovane Renzi

ellekappa

Ogni riferimento a qualsiasi gruppo industriale italiano e’ voluto… Cosi’ come la colonna sonora:

Teorie alternative 2

Ecco un’altra perla dell’utente di it.politica che fa il verso ad un simpatico romano:

Per far tornare a crescere i consumi bisogna aumentare l’iva

Dovrebbe essere ovvio anche per i sinistri (anch’io sono uno di loro), ma in
questo NG quelli che si dicono sinistri sono ottusi e ignoranti come capre
tibetane.

Dunque, si aumenta l’iva e i prezzi salgono MA… ATTENZIONE! ai negozianti
quell’iva resta in tasca almeno per un mese o per un trimestre, fino alla
liquidazione periodica.

Se per di più evadono l’iva resta nelle loro tasche per sempre.

Vuol dire dare fiato all’economia: i negozianti avranno più soldi da
spendere, le loro attività non saranno più a rischio chiusura.

E’ ovvio che un aumento di due punti non sarebbe sufficiente: perchè la cosa
funzioni bisogna aumentare l’iva del 15, 20% ovvero portare l’aliquta
principale al 40%, grossomodo.

Inutile menare il can per l’aja.

Eh? Un genio!

Come questi qua:

Barney