xkcd: Move Fast and Break Things

Oggi Randall si da dell’elefante in un negozio di cristalli:

move_fast_and_break_thingsCerto, essere “Ralph Spaccatutto” puo’ creare problemi se fai uno dei lavori elencati qua sopra, dai quali Randall a sua detta e’ stato licenziato. Non so se abbia davvero guidato uno dei rover NASA su Marte (tra i lavori c’e’ anche “Mars Rover Driver”…), e’ quasi probabile sia vero :-).

L’alt-text ricorda un altro lavoro che deve essere fatto con calma, senza muoversi troppo velocemente: il guidatore di carri funebri :-O

Ah, notevole anche il what-if di questa settimana!

Barney

Giorgio Canali: “Rossosolo”. Cinema Teatro Lux, Pisa (27 settembre 2014)

A Pisa riescono benissimo a riadattare i cinema a spazi multimodali (chissa’ che vuol dire…). Oltre al Lumière, c’e’ lo storico Lux, che ieri sera ha aperto la programmazione autunnale con un concerto in solitario di Giorgio Canali, storico chitarrista dei CCCP-CSI-PGR e autore di molte altre produzioni musicali. Ultimamente gira l’Italia con i Rossofuoco, ieri sera era invece “rossosolo”: lui e la sua Gibson nera davanti ad un Lux pieno di gente.

IMAGE00097

Tra bestemmioni spaziali del Canali[1] ed effetti psichedelici della suddetta Gibson il concerto si e’ dipanato tra tutta la produzione solista del chitarrista di Predappio, da una “Mme e Monsieur Curie” lancinata e molto meno romantica della versione in studio, ad una “Precipito” sempre notevole.

Passando per la chicca di “Le storie di ieri”, canzone di De Gregori suonata per la prima volta da De Andre’ una trentina di anni fa. Ecco la versione live del pezzo, ripresa da un live a Sansepolcro:

Questa qua non l’ha suonata, ma forse a sentirla capirete perche’ mi piace il Canali:

[1] il brano “Lettera del compagno Lazlo al colonnello Valerio” e’ ipercensurato per la quantita’ e la varieta’ di moccoli presenti…

Barney

Boia de’, sdrammatizziamo!

La civetta del Vernacoliere di questo mese e’ fantastica:

IMAGE00080I “maàcchi” sono ovviamente i pisan i macachi…

Barney

xkcd: Reduce your payments

Battutaccia da geek per la vignetta di oggi, che vo prontamente a presentare e poscia a spiegare:

reduce_your_paymentsIl boroidruro di sodio e’ un potente agente riducente, quindi se fosse usato sui nostri mutui e prestiti, li potrebbe “ridurre” (maancheno!).

L’alt-text continua con il pun dicendo “ho provato ad ossidarli, ma la tua banca usa una carta veramente incredibile che non piglia fuoco!”

Insomma, fa ridere solo gente con grossi problemi e disturbi multipli della personalita’, meglio se in possesso di formazione tecnico-scientifica :-P

Per le persone normali, faccio notare come il titolo sia il perfetto complemento a “enlarge your penis“. Operazione per la quale non credo sia indicatissimo il boroidruro di sodio…

Barney

Complementarieta’

Questo pezzo di Fabio Scacciavillani e’ perfetto complemento al mio delirio di ieri. Leggetelo, e’ lungo ma chiaro, pieno di cose semplici e di proposte chiare. Non di “aboliamo l’articolo 18″, o di “facciamo adottare un bambino alle coppie gay”.

Il fatto che persone del genere non lavorino in Italia e abbiano una probabilita’ pari a zero di incidere sul dibattito politico nazionale e’ ulteriore prova dello stato di coma profondo cui versa il nostro paese.

Barney

Ogni tanto fa bene ricordare alcuni concetti fondamentali

Mi ritrovo periodicamente a scrivere le stesse cose. E’ che sono vecch rincoglionit  una persona semplice, con poche idee ma confuse nella testa spesso vuota.

Pero’ questo continuo martellare sull’articolo 18 a me francamente ha stritolato i coglioni. E l’ha fatto dai due lati della questione: quella di chi vuole abolire l’articolo, e quella di chi lo vuole non solo mantenere ma estendere a tutte le aziende di qualsiasi dimensione.

Ora, a me pare che in questa situazione di crisi non faccia una beata minchia di differenza avere o meno l’articolo 18. Si, certo: puo’ essere che se non ci fosse, forse l’imprenditore assumerebbe piu’ tranquillamente, sicuro che il licenziamento in caso di crisi non stupirebbe nessuno. Ma chi impedisce oggi all’imprenditore in crisi di licenziare? Nessuno, ovviamente. Come nessuno non puo’ non pensare che se ci fosse lavoro, gli occupati sarebbero di piu’ a prescindere dalla legislazione in atto.

E’ insomma, a mio modestissimo avviso, un ennesimo caso di agenda setting, in cui si cerca di far credere alla gGente che il problema dei problemi e’ qualcosa che invece non conta un cazzo.

Avete presente i matrimoni tra omosessuali, l’eterologa, l’orsa Daniza, la suora che canta al reality… robe cosi’? Ogni tanto esce fuori un nuovo diversivo per impedire alla gente di vedere che magari se si riuscisse ad abbassare le tasse, a tagliare la spesa, a ridurre gli sprechi… allora magari non ci sarebbe piu’ bisogno di discutere dell’articolo 18, perche’ la gGente lavorerebbe, e il PIL crescerebbe anche senza le puttane e le canne, e i torrenti di miele dove il lupo e l’agnello si abbeverano…

Ma credo sia molto piu’ semplice discorrere a vuoto sull’articolo 18, piuttosto che prendere decisioni impopolari su cose che sicuramente avrebbero un indice di impopolarita’ enorme se fatte e non discusse.

Ho pero’ come l’impressione che sia piu’ semplice mischiare il culo con le quaranta ore nel porCale del Governo “Passo dopo passo“, perfetto esempio di vendita di aria fritta, piuttosto che tagliare veramente le Provincie o ridurre gli stipendi dei manager pubblici…

Barney

Improbabile ed igNobile: edizione 2014

E anche quest’anno, ridendo e scherzando, siamo arrivati alla consegna dei premi IgNobel, per ricerche non esattamente indimenticabili o fondamentali che sono state pubblicate su riviste scientifiche. I buontemponi di “Improbable Research” anche quest’anno hanno scavato a fondo e han trovato le seguenti perle:

Premio IgNobel per la Fisica: al gruppo di ricercatori giapponesi formato da Kiyoshi Mabuchi, Kensei Tanaka, Daichi Uchijima e Rina Sakai che han pubblicato un lavoro fantastico sul coefficiente di attrito tra una buccia di banana e una scarpa, e tra la buccia di banana e il terreno quando qualcuno ci sale sopra. Hanno in pratica scoperto che la buccia di banana fa scivolare benissimo.

Premio IgNobel per le Neuroscienze: va al gruppo formato da Jiangang Liu, Jun Li, Lu Feng, Ling Li, Jie Tian, e Kang Lee per il fondamentale studio su cosa succede nel cervello delle persone quando vedono la faccia di Gesu in un toast. Spero prima di mangiarlo…

Premio IgNobel per la Psicologia: ad uno studio USA-UK-Australia pubblicato da Peter K. Jonason, Amy Jones, e Minna Lyons sulla correlazione tra andare a letto tardi la sera e tratti psicopatici nel comportamento delle persone. Chi si sveglia presto al mattino pare sia meno propenso a diventare serial killer. Non oso pensare al profilo psicologico di chi si sveglia dopo le 11…

Premio IgNobel per la salute: a tre studi pubblicati da Jaroslav Flegr, Jan Havlíček, Jitka Hanušova-Lindova, David Hanauer, Naren Ramakrishnan e Lisa Seyfried su quanto sia pericoloso possedere un gatto per la salute mentale di un essere umano. Non voglio nemmen pensare a quanto posso essere disturbato io che ne ho due…

Premio IgNobel per la biologia: ad una ricerca che ha impegnato un casino di gente. Vlastimil Hart, Petra Nováková, Erich Pascal Malkemper, Sabine Begall, Vladimír Hanzal, Miloš Ježek, Tomáš Kušta, Veronika Němcová, Jana Adámková, Kateřina Benediktová, Jaroslav Červený e Hynek Burda hanno verificato che un cane che fa la cacca o la piscia, preferenzialmente lo fa allineando il suo corpo con le linee geomagnetiche terrestri nord-sud.

Adesso, per l’orgoglio dell’orgoglione italiano… Due premi-due vinti da ricercatori del nostro bel paese!

Premio IgNobel per l’arte: a Marina de Tommaso, Michele Sardaro, e Paolo Livrea, che si sono accorti che v’e’ differenza nella percezione del dolore se un laser vi viene sparato su una mano mentre guardate un bel dipinto, oppure una crosta immonda.

Premio IgNobel per l’economia: all’ISTAT, wow! Per avere orgogliosamente aperto la strada alla revisione europea del calcolo del PIL includendo anche la ricchezza proveniente da spaccio, prostituzione, contrabbando e altre simpatiche transazioni illecite. Cioe’, valorizzando le ricchezze del nostro paese. Chapeau.

Premio IgNobel per la medicina: a Ian Humphreys, Sonal Saraiya, Walter Belenky e James Dworkin per avere descritto la cura (immagino efficace) di una epistassi incontrollabile con l’impacchettamento del naso del paziente con carne salata di maiale. Peccato non abbiano provato la combo con le scrambled eggs, ci sarebbero state da dio!

Premio IgNobel per le ricerche artiche: a Eigil Reimers e Sindre Eftestøl, che hanno pubblicato l’irrinunciabile ricerca sulle reazioni delle renne quando vedono uomini travestiti da orso polare. Pare che le renne si incazzino un pochino, soprattutto quando scoprono che il coglione travestito non era un orso ma un ricercatore.

e per finire in bellezza…

Premio IgNobel per la nutrizione: a quattro ragazze spagnole, Raquel Rubio, Anna Jofré, Belén Martín, Teresa Aymerich, e Margarita Garriga, coautrici del fantastico paper “Characterization of Lactic Acid Bacteria Isolated from Infant Faeces as Potential Probiotic Starter Cultures for Fermented Sausages“. Se puo’ consolare, solo tre dei ceppi selezionati sono risultati efficaci come starter della fermentazione delle salsicce.

That’s all, guys. Non mi resta che mettere un po’ di musica a caso:

 

Barney